PEDODONZIA

Pedodonzia

La parola pedodonzia deriva dal greco pais (bambino) + odus (dente).

La pedodonzia o odontoiatria pediatrica è rivolta alla cura e alla prevenzione delle patologie orali dei bambini e si occupa di:

  • Educazione alimentare
  • Prevenzione e cura della carie dei denti decidui e denti definitivi ad apice immaturo
  • Intercettare le malocclusioni e malformazioni dentali
  • Correzione delle abitudini viziate
  • Traumatismi in età pediatrica

I dentini da latte hanno un ruolo importantissimo per il successivo sviluppo dei denti permanenti ai quali conservano lo spazio necessario per poter crescere in ordine e dritti come tanti soldatini. E poi permettono il corretto sviluppo delle ossa mascellari, permettono la masticazione anche delle caramelle e dei dolcetti fatti dalla nonna (di questo ne parliamo dopo), permettono la fonazione cioè, in termini poveri, la corretta emissione del suono delle parole.

 

protossido matrx

 

Fino all’età dei 4-6 anni è la mamma il vero dentista del suo bambino: deve verificare che non abbia “denti con delle macchie scure (carie dei denti da latte).
Il pediatra svolge un ruolo importante perché insegna ai familiari la corretta alimentazione per evitare le carie ed intercetta i bambini con abitudini viziate da correggere inviandoli dal pedodontista.
I bambini sono ancora molto piccoli per affrontare, con disinvoltura, eventuali cure odontoiatriche. Qualora però, dovesse essere necessario (per carie, traumi..), i bambini devono essere seguiti unicamente da dentisti specializzati (pedodontisti) perché devono avere attrezzature appropriate (protossido di azoto, assistenti esperte, radiografie digitali a basso dosaggio raggi X, turbine mini, strumenti di intrattenimento quali giochi, videogames, video…)

pedodonzia

pedodonzia2

DSC_1571
A 5-6 anni i bambini dovrebbero fare la loro prima visita odontoiatrica.
Il pedodontista:

  • valuterà eventuali carie;
  • farà la profilassi delle carie (sigillatura dei solchi nei denti permanenti appena erotti);
  • inizia uno studio ortodontico (con indagini radiografiche: panoramiche e telecranio e l’analisi cefalometrica) per individuare eventuali malocclusioni da correggere.
  • valuterà l’assetto posturale con podoscopio;
  • intercetta e corregge abitudini viziate; (suzione del dito, labbro, onicofagia, deglutizione atipica).

 

Cos’è la deglutizione atipica?

Quando i bambini sono neonati, durante l’allattamento, la lingua occupa gran parte della cavità orale e durante la deglutizione la lingua si spinge in avanti interponendosi tra le arcate alveolari. Dopo lo svezzamento e con la crescita dei denti il bambino passa dalla deglutizione infantile alla deglutizione adulta. La deglutizione adulta è caratterizzata da:

  • non protrusione della lingua oltre le arcate dentarie, ma spinta della lingua sul palato;
  • contatto tra i denti dell’arcata superiore ed inferiore;
  • rilassamento dei muscoli delle labbra e delle guance.

La conquista della deglutizione adulta è lenta e graduale, purtroppo non per tutti i bambini questo passaggio avviene in modo naturale. Se il bambino continua a deglutire in modo infantile, anche dopo i 5 anni, si parla di deglutizione atipica. Il trattamento logopedico ha lo scopo di:

  • potenziare la muscolatura delle labbra, della lingua e delle guance;
  • impostare la deglutizione di tipo adulto;
  • eliminare eventuali difetti di pronuncia, che spesso si trovano abbinati alla deglutizione atipica.

E’ importante svolgere il trattamento logopedico abbinato al trattamento ortodontico per correggere la deglutizione in modo efficace e permanente. 

INSEGNAMENTO A LAVARE I DENTI APPARECCHIO BAMBINI SENZA DENTI