Storia

I Hruska appartenevano alla piccola nobiltà terriera della Boemia, una delle province del Sacro Romano Impero. Per motivi religiosi e politici la famiglia si spostò nei secoli seguenti in Slesia, in Baviera e a Innsbruck.

Sarà Joseph, il primogenito nato nel 1843, il capostipite della genia di dentisti. Aprirà il suo primo studio ad Innsbruck, poi a Bressanone ed a Bregenz ed infine a Trento. Due dei suoi otto figli seguiranno l’indirizzo paterno: Emilia, prima donna dentista dell’Impero austro-ungarico e Arturo.

Nei primi del 1900 Arturo Hruska fu dentista alla corte degli Zar. Curò Jung, D’Annunzio e la sorella del Kaiser.

I figli di Arturo, Jan e Aga aprirono uno studio dentistico a Milano, mentre Kurt nel 1937 ne aprì uno a Roma.

Nello studio di via Carducci, confluì buona parte della storia italiana di quegli anni: la famiglia Savoia, la nobiltà romana, i gerarchi fascisti, il maresciallo Badoglio, i politici del dopoguerra, il generone e la nuova borghesia, nata dalle ceneri del conflitto.

Negli anni cinquanta, a Roma siamo nel pieno della Dolce Vita, a Cinecittà confluiscono produzioni cinematografiche con registi e artisti italiani e internazionali.

Rinnomato per essere raffinato e all’avanguardia nelle tecniche di odontoiatria estetica, Lo studio Hruska di Via Carducci divenne il punto di riferimento di numerosi registi quali Federico Fellini, Mario Camerini, Michelangelo Antonini, Roberto Rossellini, Gianfranco Rosi, Sergio Leone, e attori come Silvana Mangano, Alberto Sordi, Marcello Mastroianni, Monica Vitti, Vittorio De Sica, Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Lina Wertmuller, Giulietta Masina come molte star e produttori holliwoodiani quali Elizabeth Taylor, Richard Burton, Antony Quinn e Dino De Laurentiis.

Il carisma di Kurt conquistò 2 importanti pontefici: Pio XII e Giovanni XXIII, i quali si affidarono alle sue cure.

Il figlio di Kurt, Arturo Roberto Hruska iniziò a lavorare con il padre negli anni 60 inserendo la nuovissima branca dell’implantologia, di cui ne fu uno dei precursori.

Noto per la sua abilità chirurgica aveva anche intuizioni tecnologiche che lo spinsero a brevettare diverse apparecchi quali la saldatrice endorale per poter attuare il carico immediato su impianti fino allora impossibile. Fu infatti fondatore e presidente dell’AISI, prima società italiana di odontoiatria sul carico immediato degli impianti. 

Arturo Roby era un fautore della specializzazione in odontoiatria per mantenere elevati i livelli di qualità: Alla fine degli anni 70, lo Studio Hruska fu il primo studio in Italia ad avere un igienista dentale diplomata in Inghilterra, prima ancora che in Italia ci fosse il corso di laurea di igienisti dentali. La prima visita del paziente veniva eseguita da tutti I collaboratori dello studio, i quali, dopo aver studiato insieme un piano di trattamento, eseguivano ognuno la propria specialità, così da curare al meglio il paziente.

In quel periodo si aggiunsero personaggi dello spettacolo come Bernardo Bertolucci, Adriano Celentano, Mara Venier e da politici come Giulio Andreotti e Amintore Fanfani ed il Santo Josemaria Escrivà de Balaguer.

Il regista Bernardo Bertolucci si prendeva spesso gioco di lui, perché nella sala d’aspetto c’erano le immagini di Papa Pio XII e Papa Giovanni XXIII che ringraziavano il padre Kurt per le sapienti cure. Diceva che Arturo Roberto Hruska non aveva ancora raggiunto suo padre, perché non aveva mai curato dei papi. Quando Mons.Escrivà De Balaguer, suo paziente, è stato santificato, Arturo Roberto Hruska ha subito telefonato a B.Bertolucci chiedendogli se un Santo avrebbe potuto compensare due Papi!

Arturo Roberto appasionato di scultura si circondava da artisti dell’arte povera e dell’avanguardia. Nella sala d’aspetto ricordiamo artisti quali, Pino Casagrande, Alighiero Boetti, Mimmo Paladino, Oliviero Rainaldi., Poeti come Tonino Guerra  e musicisti come Lelio Luttazzi.

Continuano la tradizione i figli Kurt Lorenzo, Eleonora Marzaduri e la nipote Assia Chiaramonte Bordonaro con la stessa passione e l’etica che hanno contraddistinto lo studio da quasi ottanta anni.

Tra i pazienti si annoverano nomi come il Presidente Francesco Cossiga, Jannis Kounellis Alberto Arbasino, e Maria De Filippi.

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