STORIA

Una passione che si tramanda di generazione in generazione.

I Hruska appartenevano alla piccola nobiltà terriera della Boemia, una delle province del Sacro Romano Impero. Per motivi religiosi e politici la famiglia si spostò nei secoli seguenti in Slesia, in Baviera e a Innsbruck. Sarà Joseph, il primogenito nato nel 1843, il capostipite della genia di dentisti. Aprirà il suo primo studio ad Innsbruck, poi a Bressanone ed a Bregenz ed infine a Trento. Due dei suoi otto figli seguiranno l’indirizzo paterno. Emilia sarà la prima donna dentista dell’Impero austro-ungarico , ed Arturo. Nei primi del 1900 Arturo Hruska fu dentista alla corte degli Zar e curò Jung, D’Annunzio e la sorella del Kaiser. Alla fine degli anni ’30 suo figlio Kurt Hruska aprì lo studio di Roma e tra i suoi pazienti curò Papa Pio IX, Papa Pio XII, Papa Giovanni XXIII, i Savoia e tante star del cinema e spettacolo come Federico Fellini, Alberto Sordi, Elizabeth Taylor. Il figlio di Kurt, Arturo Roberto Hruska fu il precursore dell’implantologia moderna. Continuò l’attività di famiglia, aggiungendo personaggi come Bernardo Bertolucci, Adriano Celentano, Santo Josemaria Escrivà de Balaguer. Continuano la tradizione i figli Kurt Lorenzo, Eleonora Marzaduri e la nipote Assia Chiaramonte Bordonaro. Si annoverano nomi come il Presidente Francesco Cossiga, Kounellis, Maria De Filippi.

 

 

 

 

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Il nonno fu dentista alla corte degli zar e curò Jung, D’Annunzio e la sorella del Kaiser; tra i pazienti di suo padre, Papa Pio nono, Papa Pio XII, Papa Giovanni XXIII, i Savoia, tutta la classe dirigente fascista da Ciano a Badoglio, le star dello spettacolo: Clara Claramai, Camerini, Felllini, Antonini, De Sica, Rossellini, Rosi, Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Mastroianni, Masina, Sordi, Elisabeth Taylor, Antony Quinn, Richard Burton, Sergio Leone, Dino de Laurentis, Monica Vitti, Carlo Ponti, scienziati come Pende Frugoni e da politici come Andreotti e Fanfani. E numerosissimi anche i pazienti vip di Arturo Roberto Hruska che a tal proposito racconta:
“Il regista Bernardo Bertolucci prendeva sempre in giro Arturo Roberto Hruska perché nella sala d’aspetto c’erano le immagini di Papa Pio XII e Papa Giovanni XXIII che ringraziavano il padre Kurt per le sapienti cure. Diceva che Arturo Roberto Hruska non aveva ancora raggiunto suo padre, perché non aveva mai curato dei papi. Adesso che Mons.Escrivà De Balager, paziente di Arturo Roberto Hruska è stato Santificato ai primi di ottobre, lo ha subito telefonato chiedendogli se un Santo poteva compensare due Papi. Arturo Roberto Hruska racconta questo episodio con una certa ironia, forse proprio per descrivere il complesso che tutti loro della famiglia abbiano sempre avuto nei confronti della generazione precedente”.